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Il trading in cotone, esattamente come il trading in grano o in altri cereali, può essere un modo in cui investire il proprio denaro per contrastare gli effetti dell’inflazione. Trattandosi di un bene primario e del suo esteso utilizzo a livello mondiale ci si può aspettare che tale commodity avrà sempre un ruolo importante sui mercati. Come investire in cotone e quali sono le previsioni per il mercato di questa materia prima? Trattasi di un bene rifugio in momenti di difficoltà economica?
Il cotone è una fibra naturale che cresce in piantagioni nelle zone tropicali o subtropicali. Lavorandola se ne può dare tessuto per capi in cotone e altri manufatti. La rivoluzione industriale del 1800, portò a una lavorazione massiccia del cotone con una accelerazione nella sua domanda portando così questa materia prima alla ribalta sui mercati di tutto il mondo. Il suo utilizzo non è riservato solo all’industria dell’abbigliamento e tessili ma viene anche impiegato nella produzione dei filtri di caffè, nel produrre polvere da sparo. La cellulosa di cotone invece viene utilizzata nella produzione della carta.
I maggiori produttori di cotone sono sostanzialmente 4: la Cina con i suoi 6.532 migliaia di tonnellate di cotone, l’India con una produzione di 6.423 migliaia di tonnellate. A seguire gli Stati Uniti con i suoi 3.553 migliaia di tonnellate di cotone e il Pakistan con gli oltre 2.000 migliaia di tonnellate. Seguono altri paesi ma il loro raccolto è decisamente inferiore.
In questo articolo daremo risposta a queste domande e vi mostreremo un modo molto semplice di investire in questa commodity attraverso i broker CFD anche da casa propria. Fatta quindi una panoramica generale su vediamo come possiamo investire nel cotone.
Il modo più comune in cui si può investire in Cotone è acquistando azioni delle aziende coinvolte nel processo di produzione, lavorazione e vendita del cotone. Quindi ampio spazio nella scelta delle azioni. É anche vero che il prezzo di un’azione di una singola azienda tessile potrebbe non dipendere solo dal confrontarsi tra domanda e offerta in relazione a questa materia prima ma anche da altri fattori.
Ad esempio la politica estera del paese in cui ha sede fiscale l’azienda, notizie rilevanti sull’economia del paese, i bilanci dell’azienda stessa possono influire notevolmente sul ‘sentiment’ dei potenziali investitori e quindi determinare, in ultima analisi, le variazioni di prezzo di quell’azione. Quindi prima di investire in un’azienda occorre verificare di che azienda si tratta ed analizzare diversi fattori. Occorre essere degli esperti in analisi fondamentale.
Essendo il cotone legato alla stagionalità e agli eventi climatici, i contratti derivati Futures sono stati utilizzati quasi immediatamente.Questi contratti fortemente standardizzati hanno come obiettivo tutelarsi dalla stagionalità della materia prima e negoziare a prezzi prestabiliti in anticipo rispetto al momento dello scambio. I futures potremmo definirli con la formula: compri oggi ma paghi in futuro. Di solito si necessita di ingenti capitali e quindi è un investimento non adatto agli investitori retails.
I contratti Futures possono essere negoziati prima della scadenza e quindi diventare essi stessi beni scambiabili.
Un altro modo per investire è attraverso gli Exchange Trust Fund. Sono dei panieri che includono azioni, futures, indici di borsa e altro incluso quelli sulla materia prima cotone. Hanno una minore volatilità e un rendimento quindi più basso. Sono comunque degli ottimi strumenti derivati per negoziare sul cotone.
In ultimo analizziamo i CFD, uno strumento derivato molto flessibile che può dare buone opportunità di investimento.
Cosa sono questi contratti per Differenza? Sono contratti che negoziano le variazioni di prezzo intervenute nell’arco di un periodo di tempo sulla quotazione di un asset sottostante, chiamato semplicemente sottostante. Sono quindi contratti dove non si acquista o vende un asset ma si specula sulla differenza di prezzo in quanto i CFD emulano l’andamento del sottostante. Questo strumento derivato comporta diversi vantaggi:
Dato il grande potenziale di questi strumenti, sono sempre di più gli investitori che scelgono questo tipo di investimento anche per quanto riguarda il trading in cotone.
Per negoziare in CFD occorre obbligatoriamente servirsi di società di brokeraggio. Tutti i broker elencati sono regolamentati e seguono le direttive europee emanate dal MIFID II. Hanno tutti le licenze CySec e nella maggioranza dei casi, l’autorizzazione da parte della Consob per operare non solo nei mercati Europei ma anche in quelli Internazionali. Queste licenze e autorizzazione tutelano l’investitore da possibili comportamenti scorretti dei broker.
Ecco una lista delle migliori sul mercato:
| Broker | Deposito min. | Licenza | |
|---|---|---|---|
CONSIGLIATO | 100 € | Cysec 109/10 | Apri un conto |
| 0 € | Regolamentazione knf | Apri un conto |
| 20 € con carta | Cysec 319/17 | Apri un conto |
| 100 € | Cysec 250/14 | Apri un conto |
I CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva.
Di seguito alcuni dettagli su alcuni dei broker elencati.
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Plus500 è una piattaforma funzionale e intuitiva. Lavora solo con i CFD ed ha un ampio ventaglio di asset su cui investire. Non è un broker adatto ai principianti. Molto ricca nella parte formativa, con ampi spazi dati all’analisi fondamentale, come il Calendario Economico e le notizie provenienti da tutto il mondo. Ampia gamma di indicatori e grafici per una analisi tecnica di prim’ordine. Ha anch’essa un conto demo attraverso il quale uno può sperimentare le proprie strategie ed imparare a usare la piattaforma e decidere quali sono gli indicatori o i grafici a lui più congeniali. Il deposito minimo è di 100€ mentre l’iscrizione alla piattaforma demo è completamente gratuita.
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Il 82% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro a causa del trading di CFD con questo fornitore__. È importante valutare se si comprende il funzionamento dei CFD e se ci si può permettere di correre questo alto rischio di perdere il proprio denaro.
Si sta affermando come una delle migliori piattaforme di CFD anche se è relativamente da poco tempo sul mercato. La caratteristica di questa piattaforma è l’ampio ventaglio di mercati di fama mondiale su cui si può operare: ben 3.000. Costi spread molto competitivi e corsi online e guide di trading istruttive e allo stesso tempo semplici. Inoltre continui aggiornamenti sulle notizie di mercato. L’iscrizione al sito è gratuita e anche con Capital.com si ha la possibilità di aprire un conto demo per esercitarsi. Con il conto demo sono però escluse alcuni asset. Il **deposito minimo è di 20€ **mentre l’iscrizione alla piattaforma demo è completamente gratuita.
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In conclusione possiamo affermare che investire in cotone è sicuramente un buon modo di investire per la preziosità di questa commodity e il suo ampio utilizzo. Abbiamo visto i diversi modi a disposizione degli investitori per ottenere rendimenti dal loro trading in cotone, senza dimenticare anche i rischi connessi come la possibilità di perdita di capitale. Sicuramente uno dei modi più flessibili e alla portata di chiunque è utilizzare i CFD. Le previsioni future sono che il trend al rialzo del cotone continuerà senza interrompersi.
Il trading è rischioso e potresti perdere parte o tutto il capitale investito. Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico e non rappresentano alcun tipo di consulenza finanziaria e/o raccomandazione di investimento
Scrive di mercati e trading da oltre 10 anni. Ex consulente finanziario, oggi cura le guide e le recensioni della redazione.