Analizziamo le azioni sulle energie rinnovabili e valutiamo le potenzialità dell’investimento in questo specifico comparto. Scopri i più interessanti titoli sulle rinnovabili.
Le azioni sulle Energie Rinnovabili e la selezione dei migliori titoli new energy quotati sui mercati, di questo parleremo in questo articolo. Analizziamo le principali aziende del settore delle rinnovabili e valutiamo le potenzialità dell’investimento in questo specifico comparto facendo un confronto sulle singole realtà attive sul mercato americano. Per comprare delle azioni sull’energia rinnovabile potreste aprire un conto con una banca di livello internazionale - la numero 1 in Italia che puoi provare da qui - ovvero FINECO oppure aprendo un conto con un broker online regolamentato e sicuro come questo molto popolare.
Il settore delle energie rinnovabili comprende le aziende che si concentrano sulla produzione e sulla distribuzione di fonti di energia pulite o rinnovabili, come l’energia solare, eolica e idroelettrica. Questi titoli, spesso definiti “verdi” o “puliti”, sono diventati investimenti sempre più popolari con l’accelerazione della spinta globale verso l’energia sostenibile. Sebbene le energie rinnovabili rappresentino ancora una piccola percentuale della produzione energetica complessiva a livello mondiale, si prevede che la domanda di energia pulita continuerà a crescere nei prossimi anni.
Il settore delle energie rinnovabili comprende una serie di industrie, tra cui quella:
Queste industrie lavorano per sfruttare le risorse naturali al fine di generare elettricità senza emettere gas serra nocivi. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare in termini di transizione verso un’economia di energia pulita. Le azioni intraprese dalle aziende di energia rinnovabile riguardano non solo la generazione di elettricità da fonti sostenibili, ma anche la promozione di cambiamenti politici e **l’educazione dei consumatori **per sostenere una maggiore adozione della tecnologia dedicata. La ricerca e l’innovazione in corso all’interno del settore mirano a rendere l’energia rinnovabile più competitiva dal punto di vista dei costi e accessibile per l’uso quotidiano.
In Italia, diverse aziende hanno puntato sulle energie rinnovabili. Enel Green Power, ad esempio, è leader di energie rinnovabili, con progetti in numerosi Paesi, tra cui l’eolico, il solare e l’idroelettrico. Anche Eni ed Enel si sono impegnate ad aumentare le rinnovabili, con l’intenzione di aumentare la loro capacità nei prossimi anni. Infine anche ERG e A2a restano protagonisti del cambiamento.
Leggi come investire in azioni Enel.
Al fine di negoziare online e investire in azioni sulle Energie Rinnovabili, è necessario selezionare un intermediario che eseguirà le operazioni. Per sceglierlo è necessario comprendere alcuni aspetti importanti di questa dinamica, al fine di trovare il giusto broker:
Per questo motivo, abbiamo pensato di selezionare una lista con alcuni broker sul mercato.
Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme di trading, regolamentate, sicure e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate.
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I CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva.
Con l’aumento della pressione globale per ridurre le emissioni di carbonio, le fonti di energia rinnovabile come l’eolico e il solare stanno diventando sempre più diffuse. Questo cambiamento rappresenta un’opportunità unica di crescita nel settore delle energie rinnovabili. È anche importante considerare la **sostenibilità a lungo termine **di questi investimenti. Con la transizione del mondo verso l’energia pulita, le aziende rinnovabili sono probabilmente posizionate per prosperare, mentre le loro controparti a combustibile fossile potrebbero faticare ad adattarsi.
Come abbiamo visto nella nostra guida su come investire nelle energie rinnovabili** **quando parliamo di fonti energetiche rinnovabili definiamo le risorse della natura che ci permettono di creare dell’energia non esauribile e che si rinnova in modo costante alla fine di ogni ciclo.
È inoltre doveroso precisare che Energia Rinnovabile non significa Energia Pulita o “Clean Energy”, come spesso si sente dire dai non addetti ai lavori. Queste due terminologie possono sembrare molto simili, e quindi generare confusione sul tema, ma invece nascondono una profonda differenza.
La **Clean Energy **infatti si riferisce soprattutto al **processo di produzione **energetica, mentre l’energia che ne deriva può essere rinnovabile o meno. Il metodo con la quale viene prodotta non deve essere inquinante, per poter essere classificata come “energia pulita”, mentre l’energia generata può essere di qualsiasi natura.
Un aspetto sostanziale che caratterizza due mondi simili, ma non uguali e che spesso confonde l’investitore quando seleziona i prodotti di questo settore.
Le fonti energetiche del futuro sono un argomento di estrema importanza che riguarda tutti noi. Secondo le previsioni del settore, il futuro dell’energia sarà green, grazie al crescente utilizzo. Saranno proprio le energie rinnovabili, come quella solare ed eolica, a giocare un ruolo sempre più significativo nel soddisfare la domanda energetica del pianeta.
Sebbene ci sia ancora molta strada da fare, entro il 2035 saranno in grado di coprire circa il 25% dell’energia mondiale, mentre entro il 2040 saranno addirittura in grado di soddisfare il 40% della domanda energetica globale. L’orizzonte sembra promettente e il percorso verso una fonte energetica completamente sostenibile sembra tracciato.
Vediamo adesso i dati fondamentali principali delle aziende del settore per poi entrare nel dettaglio dei conti delle singole imprese. Qui di seguito riportiamo alcuni dati ed indicatori di valutazione fondamentale che possono aiutare il vostro processo di selezione (i dati finanziari si riferiscono all’ultimo esercizio disponibile).
Analizziamo anche le principali voci di conto economico degli ultimi anni, in modo da individuare l’andamento del fatturato e degli utili delle società nel tempo.
Per quanto riguarda invece l’analisi tecnica una tabella che riporta le impostazioni tecniche di breve e medio termine dei singoli titoli, dove vengono messe in luce le dinamiche di prezzo degli ultimi 30 e 90 giorni di mercato e una sintesi dei dati fondamentali dell’azienda per l’ultimo anno di esercizio e trimestre di riferimento.
Qui di seguito i link alle press release delle singole imprese dove potete trovare le notizie aggiornate, gli ultimi dati comunicati agli investitori e altre informazioni utili per le diverse scelte di investimento.
Tra le principali fonti energetiche rinnovabili possiamo elencare:
Leggi come investire nel fotovoltaico.
Fonte: International Energy Agency
Leggi come investire in azioni sull’acqua.
La transizione verso le fonti di energia rinnovabile ha guadagnato slancio negli ultimi anni, con i Paesi di tutto il mondo che hanno fissato obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio e di spostamento verso le energie sostenibili. Questo cambiamento si riflette nel mercato azionario, in quanto gli investimenti in azioni di energia rinnovabile sono aumentati. Dato che le preoccupazioni per il cambiamento climatico continuano a crescere e i governi si orientano verso l’investimento in soluzioni innovative e green, potrebbe rivelarsi interessante per gli investitori considerare il tema delle energia rinnovabile. Tuttavia, è importante fare una ricerca approfondita sulle singole società prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Leggi anche come investire in ETF sulle energie rinnovabili.
Il settore delle energie rinnovabili attraversa una fase di espansione senza precedenti. Secondo il report World Energy Investment 2025 dell’International Energy Agency (IEA), gli investimenti globali in tecnologie pulite raggiungeranno i 2.200 miliardi di dollari nel 2025, circa il doppio rispetto ai flussi destinati ai combustibili fossili. Di questi, 1.500 miliardi confluiranno nell’elettricità rinnovabile, con il solare fotovoltaico che attirerà da solo circa 450 miliardi, confermandosi la singola voce di investimento più grande del sistema energetico.
I dati IRENA 2025 indicano che nel 2024 sono stati aggiunti 585 GW di nuova capacità rinnovabile, un tasso di crescita record del 15,1%, con fotovoltaico (451,9 GW) ed eolico (113 GW) a coprire il 96,6% delle aggiunte nette. Il comparto si articola in più segmenti: solare, eolico onshore e offshore, idroelettrico, geotermico, storage e idrogeno verde. Per gli investitori, rappresenta un’esposizione tematica di lungo periodo alla transizione energetica, con driver strutturali quali elettrificazione dei trasporti, decarbonizzazione industriale e sicurezza energetica.
L’accesso al comparto può avvenire attraverso diversi strumenti. L’acquisto diretto di azioni permette di selezionare utility rinnovabili (NextEra Energy, Iberdrola, Clearway Energy), produttori di componenti (First Solar, Enphase, Vestas Wind Systems) o sviluppatori residenziali (Sunrun, Sunnova). I CFD consentono esposizione leva-ta e short selling ma amplificano rischi e costi di finanziamento, risultando adatti al solo trading di breve periodo.
Gli ETF rappresentano una via diversificata. I più noti sono iShares Global Clean Energy ETF (ICLN), che replica circa 100 titoli del comparto a livello globale con expense ratio 0,42%; Invesco Solar ETF (TAN), concentrato sul fotovoltaico con circa 40 titoli; First Trust NASDAQ Clean Edge Green Energy Index Fund (QCLN), focalizzato su USA; e First Trust Global Wind Energy ETF (FAN), specializzato sull’eolico. Esistono inoltre fondi comuni tematici ESG a gestione attiva. Il trade-off principale riguarda diversificazione contro convinzione: gli ETF riducono il rischio specifico, le azioni singole offrono rendimenti potenzialmente superiori ma con maggiore volatilità.
La selezione richiede un’analisi multi-livello. Prima distinzione: pure-play rinnovabili (Sunrun, First Solar, Vestas) offrono massima esposizione tematica ma anche massima volatilità; utility integrate come NextEra Energy o Iberdrola combinano rendimenti regolati con crescita green, mitigando il rischio; i produttori di equipment (Enphase, Vestas) dipendono dai cicli di investimento dei clienti.
Criteri chiave da valutare: la pipeline di progetti e il backlog contrattualizzato, che indica la visibilità sui ricavi futuri; l’economia dei Power Purchase Agreement (PPA) e i prezzi medi ottenuti; il livello di indebitamento, particolarmente rilevante in un settore capital-intensive con ricorso massiccio al debito di progetto; l’esposizione geografica alle diverse policy (IRA USA, Green Deal UE, schemi asiatici); la differenziazione tecnologica e la protezione brevettuale. Vanno infine monitorati margini operativi, free cash flow, capacità di esecuzione del management e la correlazione con i tassi di interesse, determinante per la valutazione dei flussi di cassa futuri.
Diversi trend strutturali stanno ridisegnando il settore. Il Levelized Cost of Energy (LCOE) di solare ed eolico è diminuito drasticamente nell’ultimo decennio, rendendo le rinnovabili la fonte marginale più economica nella maggior parte dei mercati, secondo Lazard e BloombergNEF. Negli Stati Uniti, l’Inflation Reduction Act ha introdotto crediti d’imposta produttivi (PTC) e di investimento (ITC) per il clean energy, sostituiti dal 2025 dai nuovi Clean Electricity Production/Investment Tax Credits, mobilitando centinaia di miliardi di investimenti privati.
In Europa, il Green Deal e il pacchetto REPowerEU accelerano la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dal gas russo, con un target vincolante del 42,5% di rinnovabili al 2030 secondo la direttiva RED III, con ambizione al 45%. Un nodo critico riguarda la supply chain: la Cina controlla oltre l’80% della produzione mondiale di moduli fotovoltaici e polisilicio, generando tensioni commerciali. Parallelamente, IEA segnala che gli investimenti in reti elettriche (400 miliardi annui) faticano a tenere il passo con il nuovo storage e le fonti rinnovabili, rendendo il grid buildout il collo di bottiglia principale.
Investire in rinnovabili espone a rischi peculiari. Il primo è la sensibilità ai tassi di interesse: essendo un settore capital-intensive finanziato con debito di lungo termine, aumenti dei tassi comprimono il valore attuale dei flussi di cassa e la redditività dei nuovi progetti, come dimostrato dal drawdown dei titoli clean energy nel ciclo restrittivo 2022-2023.
Segue il rischio di reversibilità politica: sussidi, incentivi fiscali e obiettivi vincolanti possono essere rivisti con i cambi di amministrazione, come evidenziato dalle discussioni periodiche sull’IRA negli USA. Il rischio supply chain riguarda la concentrazione di polisilicio, terre rare e batterie in pochi Paesi, con vulnerabilità a dazi, sanzioni e interruzioni. I costi delle materie prime (rame, alluminio, acciaio, litio) influenzano marginalità e tempistiche di costruzione. Il grid interconnection risk crea ritardi pluriennali nella messa in esercizio degli impianti. Infine, la disruption tecnologica (nuove celle solari, turbine, chimica delle batterie) può rendere obsoleti asset esistenti, penalizzando i manufacturer meno innovativi.
L'azienda ha aumentato il fatturato negli ultimi anni in modo progressivo realizzando i maggiori ricavi nel 2021 pari a 1.263B. Per quanto riguarda i profitti, l'ultimo anno è stato decisamente positivo. La società ha registrato un utile…
La società continua a crescere in termini di fatturato. L'ultimo anno è stato miglioramento anche per gli utili, che sono passati in territorio positivo dopo due anni di contrazione. Dividendo in crescita negli ultimi tre anni.
Flessione nel fatturato aziendale dal 2019. L'azienda registra un calo dei ricavi progressivo negli ultimi due anni seguito da una discesa degli utili. Dividendo costante negli ultimi tre anni.
Aumento costante del fatturato negli ultimi anni mostra una forte solidità nel generare ricavi. Gli utili però non seguono il processo di crescita. Gli ultimi due anni si soon mostrati difficili per l'azienda che ha registrato una perdita…
Crescita dei ricavi non seguita da un incremento degli utili. L'azienda registra perdite per due anni consecutivi mostrando debolezza nel generare profitti in modo costante.
Una delle più grandi aziende di energia rinnovabile indiane
Crescita dei ricavi negli ultimi cinque anni che porta l'azienda a registrare un fatturato nel 2021 pari a 266B. Gli utili invece sono negativi, nonostante il miglioramento segnato nell'ultimo anno, dove l'azienda ha recuperato rispetto…
L'azienda genera fatturato, ma non sembra in grado di di sviluppare utili negli anni di attività. Dal 2015 l'azienda registra perdite in conto economico.
2021 positivo per Altus che segna un fatturato di 40B e un utile di 13B.
L'azienda presenta una flessione del fatturato negli ultimi quattro anni seguita da un incremento delle perdite nell'ultimo biennio.
Questa classifica riflette l'opinione della redazione a scopo informativo e non costituisce una raccomandazione di acquisto. Fai sempre le tue ricerche prima di investire.