Vuoi investire in azioni Healthcare? Analizziamo le principali azioni sull'Healthcare, il profilo, i fondamentali, l'impostazione tecnica, informazioni e news.
Studiamo le azioni del settore Healthcare, un comparto con forte propensione alla crescita. Il settore Healthcare negli anni ha subito una forte evoluzione dettata soprattutto dall’impatto del Covid19 nella vita di tutti i giorni. Per questo diventa importante scoprire quali sono alcune tra le migliori azioni nel healthcare ed è possibile investire in questo settore con una banca rinomata ed affidabile come FINECO o con un broker regolamentato come eToro.
Il Covid19 ha segnato il passaggio ad una nuova era. Dopo oltre due anni di chiusure parziali o totali la ricerca e lo sviluppo, sono diventati ancora più essenziali, calamitando investimenti e risorse economiche per velocizzare e migliorare le prestazioni. Questo ci permette di affermare che l’Healthcare riceverà sempre sostegno economico e finanziamenti per la crescita e che può essere considerato, con buone ragioni, un altro megatrend di questa nuova epoca insieme alla tecnologia e alla sostenibilità energetica.
Come per altri comparti anche l’Healthcare è molto eterogeneo nella composizione dei business. All’interno del settore troviamo:
Il settore dell’assistenza sanitaria è in costante evoluzione, con nuove tecnologie e approcci che vengono sviluppati ogni giorno. Una tendenza recente è l’aumento della telemedicina, dove i pazienti possono comunicare con i loro medici attraverso videochiamate o consultazioni telefoniche. Un’altra innovazione che sta guadagnando attenzione è l’uso di dispositivi indossabili per tracciare le metriche sanitarie personali e aiutare nella diagnostica.
Una tendenza importante nel settore dell’assistenza sanitaria è la telemedicina. Si tratta di fornire servizi medici a distanza attraverso la tecnologia, come le videochiamate e la comunicazione elettronica. Questo approccio consente ai pazienti di ricevere cure mediche senza doversi recare fisicamente in uno studio medico o in un ospedale, migliorando l’accesso per coloro che possono avere difficoltà di trasporto o di mobilità. Inoltre, può far risparmiare tempo e costi sia ai pazienti che ai fornitori. Tuttavia, ci sono anche delle sfide nell’implementazione della telemedicina, come garantire la privacy e la sicurezza delle informazioni mediche riservate e determinare il rimborso appropriato per i servizi di telemedicina.
Nonostante queste sfide, l’uso della telemedicina continua a crescere, poiché sempre più organizzazioni ne riconoscono i potenziali benefici. Con il progredire della tecnologia, la telemedicina potrebbe diventare una parte ancora più integrante del settore sanitario in futuro.
I dispositivi indossabili, come i fitness tracker e gli smart watch, hanno avuto un impatto significativo sull’assistenza sanitaria negli ultimi anni. Man mano che questi dispositivi diventano più avanzati e ampiamente disponibili, un numero maggiore di pazienti li utilizza per monitorare i propri indicatori di salute e le proprie abitudini. Questo crescente automonitoraggio può portare a una diagnosi precoce di potenziali problemi e a una migliore aderenza ai piani di trattamento. Inoltre, gli operatori sanitari stanno iniziando a raccogliere questi dati dai dispositivi indossabili per fornire un’assistenza personalizzata e migliorare i risultati per i singoli pazienti.
In futuro, gli indossabili potrebbero persino svolgere un ruolo nell’assistenza preventiva, consentendo una risposta rapida ai cambiamenti degli indicatori di salute e alle emergenze mediche. Sebbene vi siano preoccupazioni relative alla privacy per quanto riguarda l’uso dei wearable nell’assistenza sanitaria, i loro potenziali benefici li rendono una tendenza chiave che merita di essere esplorata ulteriormente.
Secondo Statista i ricavi nel segmento dovrebbero arrivare ai 59,70 miliardi di dollari nel 2022 e dovrebbero evidenziare un tasso di crescita annuale, ovvero un CAGR, nel periodo 2022-2025 dell’11,80%, con un volume di mercato stimato di 83,42 miliardi entro il 2025. La maggior parte dei ricavi dovrebbe provenire dalla Cina con un volume di previsto di 18.630,00 milioni di dollari per il 2022.
Al fine di negoziare online e investire in azioni farmaceutiche, è necessario selezionare un intermediario che eseguirà le operazioni. Per sceglierlo è necessario comprendere alcuni aspetti importanti di questa dinamica, al fine di trovare il giusto broker:
Per questo motivo, abbiamo pensato di selezionare una lista con alcuni broker sul mercato.
Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme di trading, regolamentate e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate.
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I CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva.
Leggi anche quali sono le migliori azioni farmaceutiche.
Quando si tratta di investire, le aziende sanitarie potrebbero offrire una serie di vantaggi.
Il termine “settore difensivo” si riferisce alle industrie che producono beni di prima necessità o che sono meno influenzate dalle fluttuazioni economiche. Industrie come quella sanitaria, quella alimentare e quella dei servizi pubblici rientrano in questa categoria, in quanto i loro prodotti o servizi sono necessari per la vita quotidiana e quindi continuano ad essere richiesti indipendentemente dallo stato dell’economia.
Andiamo quindi ad individuare alcune delle aziende quotate sul mercato americano a maggiore capitalizzazione appartenenti al settore. Forniremo una descrizione generale dell’attività e cercheremo di comprendere le potenzialità, attraverso le azioni attive, i dati fondamentali delle imprese e l’impostazione tecnica di breve e medio periodo.
Qui di seguito riportiamo alcuni dati ed indicatori di valutazione fondamentale che possono aiutare il vostro processo di selezione (i dati finanziari si riferiscono all’ultimo esercizio disponibile).
e riportiamo uno storico delle principali voci di conto economico e di bilancio per singola azienda in modo da poter visualizzare l’andamento delle imprese nel tempo. Inseriamo anche l’analisi del dividendo con la possibilità di vedere il movimento storico delle distribuzioni in rapporto ai risultati dei ricavi e dei profitti negli anni.
Per quanto riguarda invece l’analisi tecnica una tabella che riporta le impostazioni tecniche di breve e medio termine dei singoli titoli, dove vengono messe in luce le dinamiche di prezzo degli ultimi 30 e 90 giorni di mercato e una sintesi dei dati fondamentali dell’azienda per l’ultimo anno di esercizio e trimestre di riferimento.
Per restare sempre aggiornato sugli ultimi eventi, comunicati stampa e notizie che coinvolgono le società analizzate, vi riportiamo qui di seguito alcuni link importanti da tenere sempre monitorati. Nella sezione dei siti aziendali, dedicata alle relazioni con gli investitori, potrete trovare sempre gli ultimi dati di bilancio e tutte le informazioni economiche relative alle diverse imprese che state valutando.
Dato che i costi dell’assistenza sanitaria continuano ad aumentare, molti investitori si chiedono se investire in aziende sanitarie sia una buona idea. In definitiva, la risposta dipende dalla singola azienda e dalle condizioni di mercato. Tuttavia, vale la pena notare che la spesa sanitaria rappresenta una parte significativa del PIL globale e si prevede che questi numeri aumenteranno nei prossimi anni.
Questo offre potenziali opportunità di crescita per le aziende sanitarie. Inoltre, anche i progressi tecnologici e l’invecchiamento della popolazione offrono possibilità di crescita per il settore. Naturalmente, come per ogni investimento, è importante fare ricerche approfondite e considerare i rischi potenziali prima di prendere una decisione. Nel complesso, l’investimento nel settore sanitario può presentare sia sfide che opportunità per gli investitori che desiderano diversificare il proprio portafoglio.
Qui potete approfondire il tema dell’investimento nel Healthcare, che vi fornirà le basi per comprendere al meglio questo comparto del tutto particolare. Inoltre potete anche trovare altre utili idee nell’articolo sui migliori ETF nel settore Healthcare che vi consentirà di avere una panoramica su altri strumenti offerti dal mercato.
Il settore healthcare comprende l’intera catena del valore legata alla salute: aziende farmaceutiche e biotech, produttori di dispositivi medici (medtech), fornitori di servizi ospedalieri e assistenziali, laboratori di diagnostica e compagnie assicurative sanitarie (payers). Si tratta di uno dei comparti piu ampi dell’economia globale: secondo il Deloitte 2026 Global Health Care Outlook, la sola economia sanitaria statunitense ha raggiunto un valore di circa 4,5 trilioni di dollari, mentre a livello internazionale la spesa sanitaria continua a crescere sotto la spinta dell’invecchiamento della popolazione e dell’innovazione tecnologica.
I sotto-segmenti principali sono quattro: pharma e biotech (farmaci innovativi e generici), medtech (dalla diagnostica per immagini agli strumenti chirurgici robotici), providers (ospedali, cliniche, dialisi) e payers (assicurazioni sanitarie e managed care). Si tratta di un settore tradizionalmente difensivo, perche la domanda di cure mediche tende a essere poco sensibile al ciclo economico. I fondamentali di lungo periodo sono sostenuti dai trend demografici: secondo l’OECD, entro il 2050 il 16% della popolazione mondiale avra piu di 65 anni, con un impatto strutturale sui consumi sanitari.
Esistono diverse modalita per ottenere esposizione al settore healthcare. La prima e l’acquisto diretto di azioni attraverso un broker regolamentato, per investire su singoli titoli come UnitedHealth Group (UNH), Johnson & Johnson (JNJ), Thermo Fisher Scientific (TMO), Danaher (DHR), Abbott Laboratories (ABT), Medtronic (MDT), Intuitive Surgical (ISRG), Stryker (SYK), CVS Health (CVS), Cigna (CI) e Humana (HUM). Per chi preferisce operare nel breve periodo senza detenere i titoli, i CFD (Contracts for Difference) permettono di prendere posizioni sia al rialzo sia al ribasso sfruttando la leva finanziaria, con i relativi rischi.
Chi cerca diversificazione immediata puo scegliere un ETF settoriale. Tra i principali: l’Health Care Select Sector SPDR Fund (XLV), il piu grande per patrimonio gestito e focalizzato su large cap USA; il Vanguard Health Care ETF (VHT), che include anche mid e small cap attraverso circa 395 titoli; l’iShares U.S. Healthcare ETF (IYH); e l’iShares Global Healthcare ETF (IXJ) per un’esposizione globale. Sono infine disponibili fondi comuni a gestione attiva specializzati sul settore.
La scelta delle migliori azioni healthcare richiede di identificare prima il sotto-segmento piu coerente con il proprio orizzonte temporale. Il pharma offre dividendi stabili ma e esposto alla scadenza dei brevetti, il medtech ha crescita strutturale legata all’innovazione chirurgica e diagnostica, i providers sono sensibili al costo del lavoro e alle politiche di rimborso, i payers beneficiano di scala e consolidamento.
Tra i criteri fondamentali di selezione rientrano: la diversificazione dei ricavi per area terapeutica e area geografica, la storia dei dividendi (con alcuni Dividend King come Abbott e Johnson & Johnson che hanno aumentato la cedola per piu di 50 anni consecutivi), la pipeline di R&D per le aziende innovative, la forza del moat competitivo (brevetti, economie di scala, network assicurativi), il margine operativo e la generazione di flussi di cassa liberi. E’ inoltre opportuno valutare l’esposizione regolatoria alle negoziazioni Medicare e alle riforme sui prezzi dei farmaci, oltre al rischio di contenziosi legali, particolarmente rilevante per i produttori di dispositivi medici e per le aziende coinvolte in class action su prodotti.
I trend che guideranno il settore nei prossimi anni sono molteplici. Il primo e il cosiddetto silver tsunami: secondo l’OECD, entro il 2050 il 16% della popolazione globale avra oltre 65 anni, con un aumento strutturale delle procedure geriatriche, ortopediche e cardiovascolari. Il secondo e la transizione verso il value-based care, in cui i compensi per providers e payers sono sempre piu legati agli outcome clinici piuttosto che al volume di prestazioni erogate.
Sul fronte tecnologico, l’intelligenza artificiale sta trasformando la diagnostica medica: Deloitte stima che il mercato dell’AI in healthcare possa crescere da circa 39 miliardi di dollari nel 2025 a oltre 500 miliardi entro il 2032, con piu di 1.000 strumenti basati su AI gia autorizzati dalla FDA. La chirurgia robotica cresce a tassi a doppia cifra, trainata da player come Intuitive Surgical con la piattaforma Da Vinci. Nel comparto payers si osserva un forte consolidamento, mentre i farmaci GLP-1 per obesita e diabete (Wegovy, Zepbound) stanno gia avendo un impatto sulla domanda di alcuni dispositivi medici, in particolare nel segmento bariatrico e cardiovascolare.
Il settore healthcare presenta rischi idiosincratici da valutare con attenzione. Il primo e il rischio regolatorio: le negoziazioni Medicare sui prezzi dei farmaci, previste dall’Inflation Reduction Act, e il nuovo BALANCE Model di CMS (che partira in Medicaid nel 2026 e in Medicare Part D nel 2027) potrebbero ridurre la redditivita delle aziende farmaceutiche. Il secondo e il rischio legale: i produttori di dispositivi medici e le big pharma sono esposti a cause sulla responsabilita di prodotto, come dimostrano i casi storici sugli oppioidi.
Per le aziende farmaceutiche incombe il patent cliff: JPMorgan e altre fonti stimano che circa 200-236 miliardi di dollari di vendite annue potrebbero essere erosi dalla concorrenza di generici e biosimilari entro fine decennio, con le prime scadenze GLP-1 gia iniziate nel 2026 con la liraglutide. Providers e ospedali soffrono di inflazione salariale e carenza di personale infermieristico. Le assicurazioni sanitarie sono esposte al cosiddetto rischio di medical loss ratio, ovvero all’aumento imprevisto dei costi sanitari rispetto ai premi incassati. Infine, il rischio di disruption tecnologica cresce con farmaci come i GLP-1, che stanno gia ridefinendo alcuni mercati terapeutici tradizionali.
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