Analizziamo le caratteristiche del settore fintech e quali sono le sue potenzialità per il futuro, cercando di comprendere quali sono le diverse opportunità per investire nella fintech.
Investire nel settore fintech nel 2023 conviene? Il termine “fintech” ha fatto la sua comparsa nel linguaggio diffuso in Italia per la prima volta intorno al 2014, come commistione delle parole finanza e tecnologia. In realtà è un concetto che lottava per emergere già da almeno una cinquantina d’anni, mentre i titoli tecnologici cominciavano ad esordire in Borsa. Rientrano nella categoria fintech tutte quelle aziende che applicano le nuove tecnologie alle attività finanziarie. Pensiamo per esempio ai pagamenti digitali, ma anche alle società che sviluppano software di gestione finanziaria, applicazioni di pagamento e tanto altro ancora. Perché investire nel fintech? È tra i migliori investimenti attuali?
Ci sono varie ragioni per cui questo settore continua a crescere. Da una parte salgono i dati sugli acquisti digitali (e-commerce); inoltre, sempre più persone si avvicinano ai nuovi metodi di pagamento che permettono di ridurre i disagi del dover portare con sé il contante. Lo stile di vita frenetico che conduciamo ha reso inoltre indispensabili i servizi di home banking, limitando le situazioni in cui i clienti devono interfacciarsi con la filiale della loro banca. Il settore fintech è probabilmente quello con il maggior potenziale di crescita.
Nel 2020, con il diffondersi della pandemia e le relative restrizioni ai movimenti dei privati cittadini, i servizi di pagamento digitale e home banking hanno subito un’importante accelerazione, così come tutti quei settori legati alla tecnologia in qualità di componente principale.
Risulta più che naturale, dunque, che sempre più investitori negli ultimi anni si siano avvicinati al mondo fintech con l’obiettivo di diversificare il loro portafoglio.
Con il termine fintech si intendono tutte quelle attività tecnologiche relative agli aspetti finanziari della nostra vita digitale, in qualità di aziende o consumatori:
Con il progredire della digitalizzazione, ci si aspetta che questo elenco puntato possa allungarsi ulteriormente all’insorgere di nuove esigenze di acquisto o gestione della spesa.
L’interconnessione dei sistemi fintech è abilitata tramite API aperte e si basa su **regolamenti inclusi nelle Direttive Europee **e internazionali dedicate ai servizi di pagamento.
Le aziende fintech stanno attirando alti livelli di finanziamento e interesse da parte degli investitori. Alcune fonti indicano che gli investimenti hanno raggiunto i 215 miliardi di dollari nel 2021.
Si prevede che il mercato dei servizi finanziari digitali crescerà nei prossimi anni, dopo aver registrato un valore totale degli investimenti nel primo semestre del 2022 di 107 miliardi di dollari. I segmenti della finanza personale e dei pagamenti digitali guidano questa tendenza, con una crescente domanda di prodotti innovativi come portafogli mobili o app di pagamento in grado di affrontare alcuni dei problemi più pressanti di oggi.
I servizi del fintech permettono di raggiungere una clientela che, prima di questo momento, non era mai stata considerata strategicamente rilevante. Si pensi per esempio a quante persone hanno scelto di approfondire l’argomento del trading dopo l’avvento dei servizi online. Non solo: attraverso i software di gestione finanziaria le persone trovano un accesso facile ed economico al mondo della finanza.
Investire nel fintech significa essere consapevoli anche dei rischi legati a questo settore così nuovo e in rapida espansione. Una delle più grandi preoccupazioni per le autorità è la sicurezza e la privacy dei dati. La sicurezza online gioca un ruolo fondamentale quando di mezzo di sono pagamenti digitali con carta di credito, addebiti su conto corrente e depositi bancari. Impossibile parlare di fintech, dunque, senza comprendere tutte le declinazioni della cybersecurity.
Perché investire nel settore fintech? Molti esperti concordano che questo settore guiderà la crescita e lo sviluppo dei Paesi emergenti nei prossimi anni. Il ritorno economico che si può avere in Paesi come Messico, Thailandia, Brasile o Filippine è molto più attraente rispetto a quello di chi sceglie di investire in realtà già consolidate – il tutto naturalmente tenendo conto del fatto che si tratta di operazioni per cui è richiesta una certa capacità di gestione del rischio.
Gli operatori concordano però sul fatto che molti mercati emergenti, privi delle sovrastrutture del passato che si hanno per esempio in Occidente, possano accedere direttamente, e in maniera più vantaggiosa, all’era della finanza tecnologica. Si pensi per esempio a Cina e India, nazioni estesissime dove l’apertura di una filiale è economicamente poco conveniente. La finanza tecnologica permetterà a tutti di accedere al proprio conto, con il minimo sforzo.
Facciamo un breve recap su quelli che abbiamo individuato come i **pro e i contro del fintech **al fine di comprendere meglio quali sono le potenzialità e i difetti di questo settore. Elenchiamo adesso alcuni dei vantaggi nell’investimento:
Tra gli svantaggi abbiamo individuato invece:
Quando si parla di investimenti e di un settore particolare come quello del fintech, non si possono tralasciare i market mover, ovvero i fattori che creano movimento nel mercato in questione. Ecco alcuni aspetti a cui bisogna prestare attenzione:
Conoscere vantaggi e svantaggi, insieme ai market mover, ovvero gli elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei prezzi, permette di valutare meglio i broker sul mercato e gli strumenti con cui prendere una posizione.
Ecco alcune delle azioni su cui puntare per lo sviluppo del Fintech:
Leggi quali sono le migliori azioni fintech.
Qui di seguito alcuni ETF Fintech da monitorare:
Leggi quali sono i migliori ETF fintech.
Esistono diversi strumenti per investire nel fintech capaci di soddisfare le esigenze specifiche degli investitori in merito alla conoscenza del mercato, al grado di rischio, alle dimensioni del capitale a disposizione, all’orizzonte temporale e alle caratteristiche dell’operazione che si desidera eseguire.
In particolare stiamo facendo riferimento alle azioni, con l’obiettivo di ottenere benefici dall’esposizione su aziende che hanno come core business servizi di pagamento, di trading online o di insurtech. Investire nella singola azienda significa non solo comprendere le dinamiche del settore, ma anche approfondire la propria conoscenza dell’azienda stessa, con i suoi progetti per il futuro e la salute del bilancio.
In alternativa, chi dispone di un capitale ridotto può optare per strumenti derivati come i CFD (contratti per differenza). Si tratta della principale alternativa utilizzata da coloro che desiderano investire, su mercati nazionali ed esteri, al fine di prendere posizione su una singola azienda o su un paniere di titoli relativi al settore fintech.
Un altro modo per prendere posizione nel fintech è quello che riguarda gli ETF, ovvero gli Exchange Traded Funds, fondi a gestione passiva che replicano un indice in cui si ritrovano molti titoli del settore.
Qual è lo strumento più adatto per te? Se non sei sicuro su quale scegliere, è opportuno che tu tenga presente alcuni aspetti, come:
Al fine di negoziare online e investire nel settore del fintech, è necessario selezionare un intermediario che eseguirà le operazioni. Per sceglierlo è necessario comprendere alcuni aspetti importanti di questa dinamica, al fine di trovare il giusto broker:
Per questo motivo, abbiamo pensato di selezionare una lista con alcuni broker sul mercato.
Qui sotto, trovate alcune delle migliori piattaforme di trading, regolamentate e legali, selezionate tra le più conosciute e maggiormente apprezzate.
| Broker | Deposito min. | Licenza | |
|---|---|---|---|
CONSIGLIATO | 100 € | Cysec 109/10 | Apri un conto |
| 0 € | Regolamentazione knf | Apri un conto |
| 20 € con carta | Cysec 319/17 | Apri un conto |
| 100 € | Cysec 250/14 | Apri un conto |
I CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva.
Non si può negare che le aziende fintech stiano motivando gli interessi degli investitori negli ultimi anni. Con l’ascesa del mobile banking e dei pagamenti digitali, sempre più persone si rivolgono alle soluzioni fintech per soddisfare le loro esigenze finanziarie. E poiché il settore continua a crescere, non c’è dubbio che ci siano molte opportunità. Ma vale la pena investire in aziende fintech?
Non esiste una risposta semplice alla domanda se valga o meno la pena di investire in società fintech. Il settore è relativamente nuovo e, come ogni industria in fase iniziale, comporta una certa dose di incertezza. Tuttavia, esistono una serie di motivazioni che rendono il fintech un’opportunità di investimento potenzialmente interessante. Innanzitutto, il settore è in rapida crescita e le nuove tecnologie offrono numerose opportunità alle aziende per entrare nel mercato e ottenere un vantaggio competitivo. Inoltre, molte società fintech si concentrano sulla soluzione di problemi specifici che le istituzioni finanziarie tradizionali faticano ad affrontare in modo efficace.
Bisogna anche ricordare che l’industria fintech è relativamente giovane e, in quanto tale, è probabile che sia soggetta a maggiore volatilità rispetto ad altri settori. In secondo luogo, è necessario analizzare bene qualsiasi società in cui sta pensando di investire, per assicurarsi che abbia un modello aziendale solido e un’esperienza di successo.
In definitiva, la decisione di investire o meno in società fintech dipende dalla tolleranza al rischio e dagli obiettivi di investimento di ciascuno.